08/03/2012 - Privacy: le semplificazioni in materia di dati personali
Il Decreto Semplifica Italia

In data 3 febbraio con l’approvazione del decreto -Semplifica Italia - (D.L. 9 febbraio 2012, n. 5) sono state introdotte molte semplificazioni nella burocrazia amministrativa italiana tra cui si evidenziano in materia di privacy le misure di - Semplificazione in materia in materia di dati personali -, che disciplinano l’eliminazione dell’obbligo di predisposizione ed aggiornamento del Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) per le società .

Tale novità normativa ha quale finalità principale quella di garantire un risparmio immediato sotto il profilo economico per le società , anche se va precisato che già la Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo del 24 ottobre 1995 non prevedeva espressamente la redazione di tale documento e che le nuove normative europee in materia di protezione dei dati personali di prossima emanazione da parte dell’Unione Europea, presumibilmente andranno ad abrogare interamente il D.Lgs. n. 196/03, in quanto saranno di immediata applicazione per tutti i paesi UE.

L’obbligo di predisposizione del Dps

Occorre evidenziare quali sino ad oggi siano stati gli obblighi normativi inerenti al Documento Programmatico della Privacy al fine di valutare con attenzione quale sia l’effettiva portata delle novità normative.

La disciplina prevista ai sensi tutti del D.lgs. n. 196/2003 nell’allegato B all’art. 19 prevedeva che entro il 31 marzo di ogni anno il Titolare di un Trattamento di dati sensibili o di dati giudiziari provvedesse a redigere anche attraverso il Responsabile, se designato, un Documento Programmatico sulla Sicurezza, contenente idonee informazioni riguardo ad una serie di specifiche tematiche quali:

19.1. l’elenco dei trattamenti di dati personali;

19.2. la distribuzione dei compiti e delle responsabilità nell’ambito delle strutture preposte al trattamento dei dati;

19.3. l’analisi dei rischi che incombono sui dati;

19.4. le misure da adottare per garantire l’integrità e la disponibilità dei dati, nonché´ la protezione delle aree e dei locali, rilevanti ai fini della loro custodia e accessibilità;

19.5. la descrizione dei criteri e delle modalità per il ripristino della disponibilità dei dati in seguito a distruzione o danneggiamento di cui al successivo punto 23;

19.6. la previsione di interventi formativi degli incaricati del trattamento, per renderli edotti dei rischi che incombono sui dati, delle misure disponibili per prevenire eventi dannosi, dei profili della disciplina sulla protezione dei dati personali più rilevanti in rapporto alle relative attività , delle responsabilità che ne derivano e delle modalità per aggiornarsi sulle misure minime adottate dal titolare. La formazione è programmata già al momento dell’ingresso in servizio, nonché´ in occasione di cambiamenti di mansioni, o di introduzione di nuovi significativi strumenti, rilevanti rispetto al trattamento di dati personali;

19.7. la descrizione dei criteri da adottare per garantire l’adozione delle misure minime di sicurezza in caso di trattamenti di dati personali affidati, in conformità al codice, all’esterno della struttura del titolare
;
19.8. per i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale di cui al punto 24, l’individuazione dei criteri da adottare per la cifratura o per la separazione di tali dati dagli altri dati personali dell’interessato.

Le novità

Alla luce delle nuove semplificazioni oggi non è più richiesta da parte del legislatore l’attività di formalizzazione da parte delle società del Documento Programmatico della Privacy e pertanto ci si chiede quali restino effettivamente per le società gli obblighi in materia di privacy. In relazione a ciò è bene precisare sin da ora che le previsioni contenute nell’art. 34 del D.Lgs. n. 196/2003 restano tuttora vigenti e pertanto le società dovranno continuare a disciplinare il trattamento dei dati secondo tali prescrizioni.

Nello specifico tale articolo prevede che il trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dalla disciplina tecnica contenuto nell’allegato B:

a) autenticazione informatica;
b) adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione;
c) utilizzazione di un sistema di autorizzazione;
d) aggiornamento periodico dell’individuazione dell’ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici;
e) protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici;
f) adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi;
g) abrogata la tenuta dell’aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza;
h) adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari.

Il Documento Programmatico della Sicurezza rappresentava infatti solo una delle prescrizioni ai sensi di tale articolo normativo mentre tutte le altre restano tuttora vigenti. Pertanto allo stato dei fatti il Titolare del trattamento dovrà provvedere a redigere un singolo documento, il Regolamento per la protezione dei dati, che a fini di autocertificazione darà atto che la società ha correttamente adempiuto alle previsioni contenute nel D.Lgs n. 196/2003 e che potrà essere esibito in caso di ispezioni.

Va evidenziato che tale documento non dovrà rispettare tassativamente le prescrizioni previste a fini di completezza per la strutturazione del DPS ut supra citate.

Con riferimento però al Documento Programmatico della Sicurezza si deve evidenziare che la formalizzazione di tale documento rappresentava il risultato finale della messa a norma aziendale in quanto lo stesso evidenziava la concreta applicazione da parte della società di tutte le prescrizioni normative in materia di privacy .

Tale documento infatti, recepiva non solo tutte le prescrizioni normative previste dal D.Lgs 196/03, ma anche quelle relative a come doveva essere strutturato e formalizzato a fini di completezza il DPS stesso.

Pertanto nonostante l’avvenuta abrogazione da parte del decreto Semplifica Italia di tale obbligo e della residua prescrizione di redazione di un semplice Regolamento per la protezione dei dati, può essere comunque interessante per le società provvedere comunque a formalizzare un documento interno aziendale che, potrebbe sempre essere predisposto da parte del Responsabile della sicurezza informatica e sottoscritto da parte del Titolare del trattamento, che per maggiore tutela aziendale preveda comunque tutte le prescrizioni precedentemente previste dalla normativa per la strutturazione del DPS.

Tale formalizzazione potrebbe infatti rappresentare, anche in una eventuale sede giudiziale, un mero riscontro documentale completo sia sotto il profilo della conformità normativa sia con riferimento a quello di completezza della strutturazione del documento interno stesso. Ciò in quanto è bene evidenziare che nel nostro paese vi sono anche specifiche normative che effettuano espresso rinvio alla disciplina in materia di privacy, basti pensare al D.lgs. n. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche che all’art. 24 bis disciplina in materia di delitti informatici e di trattamento illecito di dati, sia i relativi reati in materia di diritto penale e le relative sanzioni (1). Con riferimento a ciò infatti il modello 231 aziendale pertanto in genere disciplina la mappatura dei possibili rischi di reato.

I rischi di reato

Falsità in un documento informatico pubblico o avente efficacia probatoria (art. 491-bis c.p.)
Se alcuna delle falsità previste dal presente capo (2) riguarda un documento informatico (3) pubblico o privato avente efficacia probatoria, si applicano le disposizioni del capo stesso concernenti rispettivamente gli atti pubblici e le scritture private.

Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.)
Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni:
1. se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema;
2. se il colpevole per commettere il fatto usa violenza sulle cose o alle persone, ovvero se è palesemente armato;
3. se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l’interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.
Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all’ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è , rispettivamente, della reclusione da uno a cinque anni e da tre a otto anni.
Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d’ufficio.

Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater c.p.)
Chiunque, al fine di procurare a se´ o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all’accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa sino a euro 5.164. La pena è della reclusione da uno a due anni e della multa da euro 5.164 a euro 10.329 se ricorre taluna delle circostanze di cui ai numeri 1) e 2) del quarto comma dell’articolo 617-quater.

Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615-quinquies c.p.)
Chiunque, allo scopo di danneggiare illecitamente un sistema informatico o telematico, le informazioni, i dati o i programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti ovvero di favorire l’interruzione, totale o parziale, o l’alterazione del suo funzionamento, si procura, produce, riproduce, importa, diffonde, comunica, consegna o, comunque, mette a disposizione di altri apparecchiature, dispositivi o programmi informatici, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa sino a euro 10.329.

Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quater c.p.)
Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma. I delitti di cui ai commi primo e secondo sono punibili a querela della persona offesa. Tuttavia si procede d’ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso:
1. in danno di un sistema informatico o telematico utilizzato dallo Stato o da altro ente pubblico o da impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità ;
2. da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con abuso della qualità di operatore del sistema;
3. da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.

Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quinquies c.p.)
Chiunque, fuori dai casi consentiti dalla legge, installa apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico ovvero intercorrenti tra più sistemi, è punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell’articolo 617-quater.

Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635-bis c.p.)
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque distrugge, deteriora, cancella, altera o sopprime informazioni, dati o programmi informatici altrui è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Se ricorre la circostanza di cui al numero 1) del secondo comma dell’articolo 635 (4) ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema, la pena è della reclusione da uno a quattro anni e si procede d’ufficio.

Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art. 635-ter c.p.)
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque commette un fatto diretto a distruggere, deteriorare, cancellare, alterare o sopprimere informazioni, dati o programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o ad essi pertinenti, o comunque di pubblica utilità , è punito con la reclusione da uno a quattro anni.
Se dal fatto deriva la distruzione, il deterioramento, la cancellazione, l’alterazione o la soppressione delle informazioni, dei dati o dei programmi informatici, la pena è della reclusione da tre a otto anni. Se ricorre la circostanza di cui al numero 1) del secondo comma dell’articolo 635 (4) ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema, la pena è aumentata

Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635-quater c.p.)
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, mediante le condotte di cui all’articolo 635-bis, ovvero attraverso l’introduzione o la trasmissione di dati, informazioni o programmi, distrugge, danneggia, rende, in tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o telematici altrui o ne ostacola gravemente il funzionamento è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Se ricorre la circostanza di cui al numero 1) del secondo comma dell’articolo 635 [4] ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema, la pena è aumentata.

Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635-quinquies c.p.)
Se il fatto di cui all’articolo 635-quater è diretto a distruggere, danneggiare, rendere, in tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o telematici di pubblica utilità o ad ostacolarne gravemente il funzionamento, la pena è della reclusione da uno a quattro anni.
Se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema informatico o telematico di pubblica utilità ovvero se questo è reso, in tutto o in parte, inservibile, la pena è della reclusione da tre a otto anni. Se ricorre la circostanza di cui al numero 1) del secondo comma dell’articolo 635 [4] ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema, la pena è aumentata.

Frode informatica del certificatore di firma elettronica (art. 640-quinquies c.p.)
Il soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica, il quale, al fine di procurare a se´ o ad altri un ingiusto profitto ovvero di arrecare ad altri danno, viola gli obblighi previsti dalla legge per il rilascio di un certificato qualificato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 51 a 1.032 euro.

Responsabilità delle Imprese ex DLgs 231/01

1 In relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 615-ter, 617-quater, 617-quinquies, 635-bis, 635-ter, 635-quater e 635-quinquies del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da cento a cinquecento quote.

2. In relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 615-quater e 615-quinquies del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria sino a trecento quote.

3. In relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 491-bis e 640-quinquies del codice penale, salvo quanto previsto dall’articolo 24 del presente decreto per i casi di frode informatica in danno dello Stato o di altro ente pubblico, si applica all’ente la sanzione pecuniaria sino a quattrocento quote.

4. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 1 si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, lettere a), b) ed e). Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 2 si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, lettere b) ed e). Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 3 si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, lettere c), d) ed e).

Autore: Fabio Bianchi - Compliance Manager PensPlan Invest Sgr Spa
Fonte: Pmi - Ipsoa Editore, n. 3, marzo2012


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03/06/2013 - CORRE IN ASIA L’ALIMENTARE ITALIANO

30/05/2013 - PROMOZIONE DEL VINO ITALIANO NEI PAESI TERZI

30/05/2013 - DVR OBBLIGATORIO PER TUTTE LE AZIENDE: SCADENZA 1 GIUGNO 2013

29/05/2013 - BRASILE, IL RILANCIO PUNTA SUI PORTI

28/05/2013 - DALL’ALIMENTARE AL TESSILE, ESEMPI (FORTUNATI) DI IMPRESE ITALIANE IN CINA

27/05/2013 - RATING DI LEGALITA’: COS’E’, A COSA SERVE E COME RICHIEDERLO

24/05/2013 - Focus PMI: il difficile rapporto banca impresa e l’internazionalizzazione

22/05/2013 - Incentivi lavoro: pronto il bonus assunzione per le aziende

21/05/2013 - Accordo Intesa Sanpaolo-Confindustria, 10 mld alle pmi

20/05/2013 - Contributi alle imprese femminili innovative in Toscana

17/05/2013 - Rinnovabili: fondo di garanzia in Toscana

16/05/2013 - BRASILE - ITALIA, IL FUTURO E' TRA PMI

15/05/2013 - Nuovi fondi per l’accesso al credito in Toscana

14/05/2013 - CHONGQING, IL CANTIERE DELLA CINA

09/05/2013 - I.R.I.P.® IMPATTI – RELAZIONI - INTERVENTI – POLITICHE

08/05/2013 - iBEP® - Il Break Even Point per l’internazionalizzazione

07/05/2013 - VITA-MINA D’IMPRESA® - Strumenti integrati di Knowledge Management per il risanamento e la crescita d’Impresa

30/04/2013 - GESTIRE LA CRESCITA: SPAZIO AI MANAGER

15/04/2013 - Il Brasile cerca investitori da Italia e Cina, in cambio offre esenzioni fiscali del 90%

10/04/2013 - RSI: l'indice delle Imprese Etiche

18/03/2013 - BOOM DI RETI D'IMPRESA PER I MERCATI ESTERI

04/03/2013 - L'anticorruzione complica i Modelli per la 231

12/02/2013 - Metropoli globali: San Paolo calamita di investimenti esteri

15/01/2013 - CHI VA NEI BRIC ESPORTA DI PIU'

28/12/2012 - INAIL - Incentivi Bando 2012

18/12/2012 - Il Modello 231 si allinea alla legge anticorruzione

05/12/2012 - Sempre più imprese scelgono la certificazione ISO 27001

24/11/2012 - HARVARD CALCOLA IL VALORE DELLA CSR

16/11/2012 - RETI DI IMPRESA ED IMPATTO SUL TERRITORIO

06/11/2012 - CONTRIBUTI CAMERA DI COMMERCIO DI PRATO PER LA PRIMA CERTIFICAZIONE DI SISTEMA

16/10/2012 - CONTRIBUTI CAMERA DI COMMERCIO DI LUCCA PER LA PRIMA CERTIFICAZIONE DI SISTEMA

08/10/2012 - GESTIONE E SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI NELLE PMI

18/09/2012 - ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA: UNI 10891 OBBLIGATORIA DAL 17 SETTEMBRE 2012

12/09/2012 - Decreto 231, sequestro solo con gravi indizi

03/09/2012 - Societal Security Business Continuity Management Systems Requirements

30/08/2012 - Ampliati i reati 231 all'impiego di stranieri privi di permesso di soggiorno

09/08/2012 - L’Emilia Romagna fra responsabilità sociale e innovazione

07/08/2012 - Decreto 6 giugno 2012: aspetti sociali degli appalti pubblici

25/07/2012 - Con gli incentivi INAIL finanziati 4.316 progetti per mezzo miliardo di euro

29/06/2012 - LA RESPONSABILITÀ SOCIALE D'IMPRESA NEL SETTORE ORAFO

25/06/2012 - SCALATA ANTONVENETA

14/06/2012 - Una 231 pigliatutto: confisca anche sul rappresentante

05/06/2012 - FINANZIAMENTI FINO ALL' 80 % PER L'IMPLEMENTAZIONE DEI SITEMI DI GESTIONE AMBIENTALE

16/05/2012 - OBBLIGATORIETÀ DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI AZIENDALI: PROROGA AL 31 DICEMBRE 2012

15/05/2012 - Sicurezza sul Lavoro: 1° luglio 2012 DVR obbligatorio per tutti i datori di lavoro – professionisti compresi

30/04/2012 - Illeciti sportivi: quale tutela per le Società di Calcio Professionistiche? L’art. 6 del DLgs 231/01 e l’art. 4 del Codice di Giustizia Sportiva

02/04/2012 - Responsabilità del Datore di Lavoro, mansioni indefinite e obbligo formativo

19/03/2012 - Stato della Città del Vaticano, antiriciclaggio e responsabilità amministrativa degli enti

08/03/2012 - Privacy: le semplificazioni in materia di dati personali

01/03/2012 - I SEI MOTIVI PER CUI LE IMPRESE DOVREBBERO ABBRACCIARE LA SOSTENIBILITÀ'

24/02/2012 - Semplificazione e certificazione

17/02/2012 - Il Bric raddoppia. Da quattro a otto paesi. Ecco i nuovi paesi ad alto potenziale di crescita

17/02/2012 - Un supporto alle Aziende per la gestione della crisi.

13/02/2012 - Modelli ex DLgs. 231/01 applicabili anche agli Studi Professionali

25/01/2012 - REGIONE TOSCANA 2012

29/12/2011 - INAIL : FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE

13/12/2011 - Moda: Gucci, firmati tre accordi di rete per aziende filiera

05/12/2011 - Lucca: Giurisprudenza ex DLgs 231/01

28/11/2011 - D.LGS. 231/01, SGSL E RECENTE GIURISPRUDENZA

28/10/2011 - Nuova edizione delle Linee Guida ISO 9001

18/10/2011 - Nasce la Iso 50001: primo standard internazionale di gestione dell’energia

12/10/2011 - DAL 9 OTTOBRE 2011 OBBLIGO DI ADOZIONE DEL SISTEMA QUALITÀ UNI ISO 9001 PER LE AZIENDE CHE EFFETTUANO IL RECUPERO ED IL TRATTAMENTO DEI ROTTAMI METALLICI (FERRO; ACCIAIO; ALLUMINIO; ECC.)

23/09/2011 - Obbligo Certificazione ISO 9001 per i centri di trasformazione degli acciai per strutture metalliche, per strutture composte, per cemento armato, per cemento armato precompresso e per strutture in legno

15/09/2011 - The Bribery Act 2010

05/09/2011 - Torna il SISTRI

02/09/2011 - ADDIO DEFINITIVO AL SISTRI ?

04/08/2011 - DLgs 231/01 E LA DISCIPLINA PER LA TUTELA AMBIENTALE

14/07/2011 - Approvato in via definitiva il decreto sull'ambiente

06/07/2011 - RAPPORTO ANNUALE INAIL SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

22/06/2011 - MESSINA: LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA E I REATI COMMESSI DA AMMINISTRATORI

14/06/2011 - Legge n. 15/2011 Regione Abruzzo: modelli obbligatori per imprese partecipate o convenzionate con la Regione

30/05/2011 - Al via due bandi per innovazione, reti e neo-imprese

19/05/2011 - L'ARTICOLO 6 DEL DECRETO SVILUPPO: SEMPLIFICAZIONI DEGLI ADEMPIMENTI PRIVACY

16/05/2011 - MORTE SUL LAVORO, IMPUTATA ANCHE L’AZIENDA: DAL PM UNA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO SENZA PRECEDENTI

10/05/2011 - Cassazione Penale: 231 applicabile anche all'impresa individuale

02/05/2011 - DA ENELPOWER A THYSSEN L’ARMA IN PIU’ DELLE PROCURE

21/04/2011 - AL MUSEO MAGI di Pieve di Cento (Bologna) il CARTESIO STUDIO ASSOCIATO incontra gli imprenditori sul tema:

11/04/2011 - RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DELLE IMPRESE E TUTELA AMBIENTALE: SI ALLARGA IL PANORAMA DEI REATI PREVISTI DAL DECRETO 231/01

24/03/2011 - DLGS 231/01 RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI

16/03/2011 - DLgs 196/03 CODICE PRIVACY

16/02/2011 - FINANZIAMENTI EUROPEI

01/02/2011 - CARTESIO STUDIO ASSOCIATO aderisce a RETE LEONARDO

15/12/2010 - FINANZA AGEVOLATA PER LE IMPRESE

18/11/2010 - Responsabilità Amministrative dell'Impresa. Il D.Lgs 231/01: la struttura, le differenze con il TU 81/08, le evoluzioni.

13/09/2010 - RESPONSABILITA' DELLE IMPRESE:

31/05/2010 - Cogliere le opportunità

17/05/2010 - Semplificazione dei controlli amministrativi

19/04/2010 - Decreto Legislativo 231/01: Ombrello, Cappio o Colabrodo?

27/11/2009 - Emergenza Economica e Garanzia di Continuità: viaggio attraverso un’ integrazione sostenibile

13/10/2009 - D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231: Ombrello, cappio o colabrodo?

25/09/2009 - Si amplia ancora la portata del 'decreto 231'

16/07/2009 - Testo Unico Sicurezza sul Lavoro

17/06/2009 - Pubblicazione dello standard SA 8000:2008

05/06/2009 - Amministratori di sistema: occorre massima trasparenza sul loro operato. Il Garante fissa i criteri,

27/04/2009 - Il Garante privacy vara procedure semplificate per le misure minime di sicurezza e la notificazione

24/03/2009 - Testo Unico della Sicurezza sul lavoro

16/02/2009 - SISTEMI DI GESTIONE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI E PREVENZIONE DEI RISCHI

 

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